Regime dei Minimi 2016: le novità

Regime dei Minimi 2016: le novità

Partita Iva e nuovo regime dei minimi 2016: le cose che devi sapere

 

Se stai pensando di aprire la partita iva col regime forfettario, ecco cosa devi sapere sul Nuovo Regime dei Minimi 2016

Con la legge di Stabilità per il 2016 sono state introdotte delle importanti modifiche al regime fiscale Agevolato  (c.d. Forfettario) che va a sostituire il precedente Regime dei minimi.

Tre sono i requisiti fondamentali per accedere al nuovo regime aggiornati con i nuovi limiti di ricavi:

  1. Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non inferiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO utilizzato (si va dai 30.000 per i professionisti ai 50.000 per il commercio mentre le altre attività 25.000);
  2. Spese per lavoro dipendente o accessorio non superiore a 5.000 euro;
  3. Beni strumentali al 31.12.2014, al lordo degli ammortamenti, non superiori ad euro 20.000;

L’opzione al nuovo regime viene effettuata nella dichiarazione di inizio attività, barrando, in attesa del nuovo modello aggiornato, l’opzione per il regime fiscale agevolato.

 

Alle Cause di Esclusione ne è stata aggiunta una quinta: non possono accedere al nuovo regime fiscale di vantaggio (forfettario):

  1. Le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
  2. I soggetti non residenti in uno degli stati membri dell’UE o in altro stato aderente all’accordo sullo spazio economico Europeo;
  3. I soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, di mezzi di trasporto nuovi;
  4. Gli esercenti attività d’impresa di arti o professioni, che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, società a responsabilità limitata.
  5. I soggetti che nell’anno solare precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l’importo di 30.000 euro.

 

Semplificazioni imposta sul valore Aggiunto

Sono in generale esonerati dal versamento dell’imposta (e di contro non hanno diritto alla detrazione dell’Iva a credito); inoltre sono esonerati dall’obbligo:

  • della registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;
  • della registrazione degli acquisti;
  • della tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • della dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
  • della comunicazione del c.d. spesometro;
  • della comunicazione black list;
  • della comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute;

sono invece obbligati:

  •  a numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  • a certificare e conservare corrispettivi. A tal proposito sulle fatture emesse, al posto dell’Iva, andrà riportata la dicitura: “Operazione in franchigia da Iva”, con l’eventuale indicazione della norma;
  • a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
  • a versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

 

Novità nella determinazione Reddito

Il reddito imponibile sarà determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi, il coefficiente di redditività ( diversificato a seconda del codice attività utilizzato). Sul reddito imponibile così determinato si applicherà un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni per poi passare al 15%.

I ricavi e i compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta e  a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Inoltre non effettuano la ritenuta alla fonte. Sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta.

I soggetti che applicano il nuovo regime sono inoltre esclusi dagli studi di settore e dai parametri.

 

Novità nel Regime contributivo

Viene reintrodotto il minimale contributivo INPS previsto ai fini del versamento dei contributi previdenziali per gli iscritti nella gestione INPS Artigiani e Commercianti con una riduzione del 35% della contribuzione annua dovuta e si applica per l’accredito della contribuzione le norme già valide per la gestione separata, pertanto hanno diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il versamento i soggetti che abbiano corrisposto un contributo di importo non inferiore a quello calcolato sul minimale di reddito stabilito dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 , e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di contribuzione annua inferiore a detto importo, i mesi di assicurazione da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. I contributi come sopra determinati sono attribuiti temporalmente dall’inizio dell’anno solare fino a concorrenza di dodici mesi nell’anno.

L’opzione per il regime contributivo verrà richiesta tramite un’apposita dichiarazione telematica messa a disposizione dell’INPS.

 

Regime transitorio Minimi – Forfettario 2015

I contribuenti che hanno optato per il regime previsto dall’articolo 27, commi 1-2 del dl 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 111/2011 (regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità) Possono continuare ad applicare l’aliquota forfettaria del 5% fino alla naturale scadenza imposta da quel regime: 5 anni o il compimento del 35esimo anno di età.

I contribuenti che hanno aderito al regime forfettario per l’anno 2015 transitano automaticamente nel nuovo regime e possono beneficiare dell’aliquota agevolata del 5% a partire dal 2016 e per i successivi 3 anni.

 

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Aprire Partita Iva con il “nuovo Regime dei minimi” Conviene?

Aprire Partita Iva con il “nuovo Regime dei minimi” Conviene?

Regime Forfettario 2015: Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale della Legge 23.12.2014 n° 190 , G.U. 29.12.2014 viene introdotto un nuovo regime fiscale Agevolato che va a sostituire il precedente Regime dei minimi.

Tre sono i requisiti fondamentali per accedere al “nuovo regime dei minimi”:

  1. Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non inferiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO utilizzato (si va dai 15.000 per i professionisti ai 40.000 per il commercio);
  2. Spese per lavoro dipendente o accessorio non superiore a 5.000 euro;
  3. Beni strumentali al 31.12.2014, al lordo degli ammortamenti, non superiori ad euro 20.000

 

Quali sono i vantaggi del regime rorfettario 2015?

I contribuenti che decidono di aderire al nuovo regime forfettario previsto dalla Legge di stabilità 2015 sono esonerati dagli obblighi di dichiarazione e comunicazione IVA, dalla comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA (cosiddetto spesometro), dalla comunicazione telematica per le operazioni effettuate nei confronti degli operatori blacklist e dalla comunicazione delle dichiarazioni di intento.

Sono esonerati, inoltre, dall’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell’IVA, dagli studi di settore e dall’applicazione della ritenuta d’acconto.

 

E i contributi previdenziali?

Rispetto al vecchio regime dei minimi, il nuovo regime forfettario prevede che il versamento dei contributi previdenziali INPS avvenga sulla base del reddito effettivamente prodotto. E sai cosa significa questo? Niente più contributi minimi fissi trimestrali! L’agevolazione però vale solo per artigiani e commercianti. I lavoratori autonomi iscritti alle casse di previdenza continueranno a pagare i contributi indipendentemente dal reddito dichiarato.

 

Il nuovo regime dei minimi prevede agevolazioni per le nuove attività?

Per le nuove attività, viene previsto un abbattimento pari a un terzo del reddito imponibile per tre anni (per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i due successivi). Per beneficiare della riduzione a 1/3 sono necessarie due condizioni:

  1. il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, un’attività artistica, professionale o d’impresa anche in forma associata o familiare;
  2. l’attività esercitata non deve essere una mera prosecuzione di un’altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro autonomo o dipendente.

 

In conclusione, il nuovo regime fiscale agevolato presenta notevoli vantaggi per alcuni tipi di attività, attività commerciali in primis, in quanto il limite dei ricavi rimane invariato o addirittura innalzato, come nel caso del commercio di prodotti non alimentari (40.000 Euro), e permette di differire il pagamento dei contributi previdenziali che saranno versati solo in sede di dichiarazione dei redditi e calcolate solo sul reddito effettivamente realizzato. Ad esempio chi vuole aprire un E-commerce di prodotti non alimentari può iniziare l’attività nel 2015 e differire il pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali direttamente a giugno 2016 in sede di dichiarazione dei redditi.

Per le altre attività non soggette all’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti INPS e le altre attività professionali risulta meno conveniente l’apertura della P.IVA con il regime forfettario, mentre risulta possibile per tutto il 2015 utilizzare il vecchio regime dei minimi con un’imposta sostitutiva del 5% ed un ammontare dei ricavi massimo di 30.000 Euro; tale regime risulta utilizzabile per 5 anni o fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.

 

 

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Nuovo Regime Fiscale Agevolato (DL Stabilità 2015)

Nuovo Regime Fiscale Agevolato (DL Stabilità 2015)

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale della Legge 23.12.2014 n° 190 , G.U. 29.12.2014 viene introdotto un nuovo regime fiscale Agevolato che va a sostituire il precedente Regime dei minimi.

Tre sono i requisiti fondamentali per accedere al nuovo regime:

  1. Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non inferiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO utilizzato (si va dai 15.000 per i professionisti ai 40.000 per il commercio);
  2. Spese per lavoro dipendente o accessorio non superiore a 5.000 euro;
  3. Beni strumentali al 31.12.2014, al lordo degli ammortamenti, non superiori ad euro 20.000;

L’opzione al nuovo regime viene effettuata nella dichiarazione di inizio attività, barrando, in attesa del nuovo modello aggiornato, l’opzione per il regime fiscale di vantaggio DL 98/2011 (regime dei minimi).

Non possono accedere al nuovo regime fiscale di vantaggio (forfettario):

  • Le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
  • I soggetti non residenti in uno degli stati membri dell’UE o in altro stato aderente all’accordo sullo spazio economico Europeo;
  • I soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, di mezzi di trasporto nuovi;
  • Gli esercenti attività d’impresa di arti o professioni, che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, società a responsabilità limitata.

Semplificazioni imposta sul valore Aggiunto

Sono in generale esonerati dal versamento dell’imposta (e di contro non hanno diritto alla detrazione dell’Iva a credito); inoltre sono esonerati dall’obbligo:

  • della registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;
  • della registrazione degli acquisti;
  • della tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • della dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
  • della comunicazione del c.d. spesometro;
  • della comunicazione black list;
  • della comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute;

sono invece obbligati:

a numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
a certificare e conservare corrispettivi. A tal proposito sulle fatture emesse, al posto dell’Iva, andrà riportata la dicitura: “Operazione in franchigia da Iva”, con l’eventuale indicazione della norma;
a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
a versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Semplificazione determinazione Reddito

Il reddito imponibile sarà determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi, il coefficiente di redditività ( diversificato a seconda del codice attività utilizzato). Sul reddito imponibile così determinato si applicherà un’imposta sostitutiva del 15%.
Per i primi 3 anni di applicazione del regime, per le nuove attività è riconosciuto il benefico della riduzione di 1/3 del reddito a condizione che non siano stati superati, nell’anno precedente, i limiti di ricavi/compensi, spese per lavoro e beni strumentali sopra indicati e siano soddisfatti i requisiti della novità dell’attività intrapresa e dell’assenza della mera prosecuzione rispetto ad un’eventuale precedente attività lavorativa di lavoro dipendente o autonomo.
I ricavi e i compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Inoltre non effettuano la ritenuta alla fonte. Sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta.
I soggetti che applicano il nuovo regime sono inoltre esclusi dagli studi di settore e dai parametri.

Regime contributivo
Non trova applicazione il livello minimo imponibile previsto ai fini del versamento dei contributi previdenziali per gli iscritti nella gestione INPS Artigiani e Commercianti e si applica per l’accredito della contribuzione le norme già valide per la gestione separata, pertanto hanno diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il versamento i soggetti che abbiano corrisposto un contributo di importo non inferiore a quello calcolato sul minimale di reddito stabilito dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 , e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di contribuzione annua inferiore a detto importo, i mesi di assicurazione da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. I contributi come sopra determinati sono attribuiti temporalmente dall’inizio dell’anno solare fino a concorrenza di dodici mesi nell’anno.
L’opzione per il regime contributivo verrà richiesta tramite un’apposita dichiarazione telematica messa a disposizione dell’INPS entro il 28/02/2015.

Regime transitorio Minimi

I contribuenti che hanno optato per il regime previsto dall’articolo 27, commi 1-2 del dl 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 111/2011 (regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità) Possono continuare ad applicare l’aliquota forfettaria del 5% fino alla naturale scadenza imposta da quel regime: 5 anni o il compimento del 35esimo anno di età.

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