Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale della Legge 23.12.2014 n° 190 , G.U. 29.12.2014 viene introdotto un nuovo regime fiscale Agevolato che va a sostituire il precedente Regime dei minimi.

Tre sono i requisiti fondamentali per accedere al nuovo regime:

  1. Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non inferiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO utilizzato (si va dai 15.000 per i professionisti ai 40.000 per il commercio);
  2. Spese per lavoro dipendente o accessorio non superiore a 5.000 euro;
  3. Beni strumentali al 31.12.2014, al lordo degli ammortamenti, non superiori ad euro 20.000;

L’opzione al nuovo regime viene effettuata nella dichiarazione di inizio attività, barrando, in attesa del nuovo modello aggiornato, l’opzione per il regime fiscale di vantaggio DL 98/2011 (regime dei minimi).

Non possono accedere al nuovo regime fiscale di vantaggio (forfettario):

  • Le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
  • I soggetti non residenti in uno degli stati membri dell’UE o in altro stato aderente all’accordo sullo spazio economico Europeo;
  • I soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, di mezzi di trasporto nuovi;
  • Gli esercenti attività d’impresa di arti o professioni, che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, società a responsabilità limitata.

Semplificazioni imposta sul valore Aggiunto

Sono in generale esonerati dal versamento dell’imposta (e di contro non hanno diritto alla detrazione dell’Iva a credito); inoltre sono esonerati dall’obbligo:

  • della registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;
  • della registrazione degli acquisti;
  • della tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • della dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
  • della comunicazione del c.d. spesometro;
  • della comunicazione black list;
  • della comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute;

sono invece obbligati:

a numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
a certificare e conservare corrispettivi. A tal proposito sulle fatture emesse, al posto dell’Iva, andrà riportata la dicitura: “Operazione in franchigia da Iva”, con l’eventuale indicazione della norma;
a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
a versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Semplificazione determinazione Reddito

Il reddito imponibile sarà determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi, il coefficiente di redditività ( diversificato a seconda del codice attività utilizzato). Sul reddito imponibile così determinato si applicherà un’imposta sostitutiva del 15%.
Per i primi 3 anni di applicazione del regime, per le nuove attività è riconosciuto il benefico della riduzione di 1/3 del reddito a condizione che non siano stati superati, nell’anno precedente, i limiti di ricavi/compensi, spese per lavoro e beni strumentali sopra indicati e siano soddisfatti i requisiti della novità dell’attività intrapresa e dell’assenza della mera prosecuzione rispetto ad un’eventuale precedente attività lavorativa di lavoro dipendente o autonomo.
I ricavi e i compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Inoltre non effettuano la ritenuta alla fonte. Sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta.
I soggetti che applicano il nuovo regime sono inoltre esclusi dagli studi di settore e dai parametri.

Regime contributivo
Non trova applicazione il livello minimo imponibile previsto ai fini del versamento dei contributi previdenziali per gli iscritti nella gestione INPS Artigiani e Commercianti e si applica per l’accredito della contribuzione le norme già valide per la gestione separata, pertanto hanno diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il versamento i soggetti che abbiano corrisposto un contributo di importo non inferiore a quello calcolato sul minimale di reddito stabilito dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 , e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di contribuzione annua inferiore a detto importo, i mesi di assicurazione da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. I contributi come sopra determinati sono attribuiti temporalmente dall’inizio dell’anno solare fino a concorrenza di dodici mesi nell’anno.
L’opzione per il regime contributivo verrà richiesta tramite un’apposita dichiarazione telematica messa a disposizione dell’INPS entro il 28/02/2015.

Regime transitorio Minimi

I contribuenti che hanno optato per il regime previsto dall’articolo 27, commi 1-2 del dl 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 111/2011 (regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità) Possono continuare ad applicare l’aliquota forfettaria del 5% fino alla naturale scadenza imposta da quel regime: 5 anni o il compimento del 35esimo anno di età.

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