e-Commerce vendita servizi e beni digitali: cosa devi sapere

e-Commerce vendita servizi e beni digitali: cosa devi sapere

Di recente, sul sito di inMarketing.it ho pubblicato un articolo dal nome “Come aprire un e-Commerce: i consigli del Commercialista“, e come è possibile notare dal numero di commenti in continuo aumento, ha riscosso un notevole successo. L’articolo spiega i concetti e step principali per aprire un e-commerce.

Dai numerosi commenti e richieste che mi arrivano ogni giorno, ho deciso di pubblicare un articolo cercando di rispondere alle principali domande in merito all’argomento più richiesto, ossia il commercio elettronico diretto.

Cose’è e come funziona il commercio elettronico diretto?

Le operazioni di commercio elettronico diretto si qualificano come prestazioni di servizi. Nella Disciplina del Commercio Elettronico di Servizi, è essenziale valutare attentamente la qualificazione del servizio ai fini della corretta applicazione della normativa. Tali operazioni ai fini IVA sono territorialmente rilevanti nel paese del cliente (soggetto IVA o meno).
I servizi prestati tramite mezzi elettronici comprendono i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata da un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione.

Tra i servizi in esame rientrano:

  • Fornitura di prodotti digitali in genere (software);
  • Servizi che veicolano o supportano la presenza di un’azienda o di un privato su una rete elettronica (sito o pagina web);
  • Servizi automaticamente generati da un computer attraverso Internet in risposta a dati specifici immessi dal destinatario;
  • La concessione, a titolo oneroso, del diritto di mettere in vendita un prodotto o un servizio su un sito internet che operi come mercato online;
  • Le offerte forfettarie di servizi su internet
  • I servizi elencati nell’allegato I al Reg. UE 282/2011 tra cui: fornitura di siti web e web hosting, fornitura di software, fornitura di immagini, testi e informazioni, fornitura di musica, film, giochi, prestazioni di insegnamento a distanza.

Servizi Esclusi che non Rientrano tra i servizi prestati mediante mezzi elettronici:

  • I servizi di radiodiffusione e di televisione;
  • I servizi di telecomunicazione;
  • I beni per i quali l’ordine o la sua elaborazione avvengano elettronicamente;
  • CD-ROM;
  • Il materiale stampato;
  • I CD e le audiocassette;
  • I giochi su CD-ROM;
  • I servizi di professionisti;
  • I servizi di insegnamento (tramite collegamento remoto);
  • Servizi pubblicitari;

 

Domande?

L’argomento è molto vasto, quindi se hai domande in merito all’articolo, lascia un commento.

 

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Commercialista Online: come Funziona?

Commercialista Online: come Funziona?

Negli ultimi anni sempre più persone mi chiedono se è conveniente affidarsi ad un commercialista online, la mia risposta è sempre la stessa, cosa cerchi in un commercialista?

 

Di seguito ti spiego in cosa consiste affidarsi ad un commercialista che offre servizi prettamente online, l’articolo si basa principalmente sulla mia esperienza, quindi i servizi potrebbero differire a seconda del commercialista che sceglierai.

Un servizio erogato online non è diverso dal tuo commercialista sotto casa, il professionista che offre il servizio online è allo stesso modo preparato e aggiornato, con strumenti e manuali che gli permettono di risolvere e rispondere in maniera dettagliata a casi e questioni che gli vengono proposti.

Affidarsi ad un servizio online significa non soltanto avere un risparmio e un servizio professionale con tariffe chiare, trasparenti e senza sorprese, ma anche un risparmio in termini di tempo in quanto si evitano file ed appuntamenti dal professionista.

Spesso accade che il “classico” commercialista è vago nelle sue risposte, non ti fornisce gli strumenti utili e necessari per renderti maggiormente consapevole e partecipe alla gestione economica di un’attività. Infatti, ricevo moltissime richieste di consulenza da parte di persone che hanno già un commercialista ma vogliono ulteriori pareri esterni perché non hanno compreso bene ciò che devono fare.

La classica frase del cliente è “devo pagare tanti soldi ma non so cosa sto pagando e perché”, “perché devo pagare i contributi fissi? E come si calcolano?”.
E’ necessario individuare un professionista che ti permetta di capire e affrontare nella maniera più efficiente tutte le questioni che gli proponi, una persona disponibile che imposti una metodologia di lavoro chiara ed efficiente, fornendovi gli strumenti per comunicare con lui e non limitarsi ad un semplice servizio di contabilità.
Attraverso gli strumenti online, è possibile creare un percorso dove il cliente è consapevole del percorso che sta facendo attraverso la documentazione necessaria.

Come funziona un servizio di commercialista online?

Il servizio online viene impostato fornendo al cliente una serie di strumenti e secondo la mia personale esperienza, imposto una suite di lavoro così composta:

  • Fogli Excel
  • Cartelle condivise (cloud)
  • strumenti di comunicazione ad esempio Skype
  • un numero di cellulare
  • una Mail

Tramite questi strumenti viene impostata una metodologia di lavoro che sarà ovviamente personalizzata in relazione alle esigenze e dimensione aziendale. Il servizio online ti fornirà oltre alla consulenza, un servizio di report Trimestrale sull’andamento dell’attività da discutere con te, indicandoti i fattori critici e punti da migliorare per una gestione efficiente dell’azienda.

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi sono evidenti, e ne elenco alcuni qui:

  • la possibilità di avere i documenti in cloud e quindi accessibili tramite internet ovunque tu sia.
  • non dovrai stampare i documenti o inviarli per forza tramite posta, basterà inserirli nel cloud condiviso con il commercialista.
  • non dovrai raggiungere fisicamente lo studio: oltre ai contatti tramite telefono e skype, potrai contare su un’assistenza veloce tramite email (ad esempio, il mio servizio ha come prerogativa quella di rispondere alle email in poche ore), inoltre, per esperienza posso dire che le email sono molto più chiare ed esaustive.

 

Come inviare i documenti al commercialista?
Vi sono diversi metodi per inviare i documenti: via corriere, via mail, via posta ordinaria, o caricando i documenti su un’area privata dedicata attraverso il circuito DropBox.com o il circuito di Google drive, con la sicurezza del Cloud.

Come verificare l’attendibilità del sito e dei commercialisti?
E’ molto semplice, basta cliccare alla pagina “Chi siamo” e verificare l’iscrizione all’ordine dei dottori commercialisti.

Conclusioni:
La particolarità del servizio online è anche quella di sapere fin da subito quando pagare e quanto pagare per il servizio professionale senza sorprese.

La tariffa è sempre omnicomprensiva e non vengono richiesti compensi diversi da quelli già percepiti. Il commercialista vi permette di pagare anche con paypal e di rateizzare il pagamento in rate trimestrali o semestrali.

 

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Affidarsi ad un professionista che lavora prettamente online è semplice!
Al momento dell’inizio del rapporto verrà redatto un contratto di consulenza di durata annuale (con dichiarazione relativa all’anno compresa), sarete liberi di recedere e affidarvi ad un altro professionista senza alcun costo aggiuntivo.

 

Domande?
Se hai domande da porre in merito, commenta l’articolo e cercherò di risponderti nel breve tempo possibile.

 

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Aprire partita Iva: a chi rivolgersi?

Aprire partita Iva: a chi rivolgersi?

In questo articolo ti spiegherò quali passaggi devi compiere per aprire la p.iva

Il primo atto formale, per chi intende avviare un’attività economica, è quello di segnalarlo al Fisco mediante la presentazione di un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività stessa. In tale istante viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate, il numero di Partita IVA, composto da 11 caratteri numerici. Tale numero dovrà essere indicato in tutti i documenti e ovviamente nelle dichiarazioni Fiscali, anche nella nell’eventuale Home page del sito web.

A chi rivolgersi per aprire la partita Iva?

Richiedere la partita IVA è semplice. Ogni singolo contribuente può anche da solo procedere all’apertura, recandosi nell’ufficio territoriale di competenza dell’agenzia delle entrate. Tuttavia è altamente consigliato rivolgersi ad un Intermediario di fiducia (Commercialista). L’apertura della Partita IVA dovrà essere effettuata entro un mese dalla data dell’inizio dell’attività o della costituzione della società; la sua apertura avviene tramite la compilazione di due moduli alternativi:

  • Modello AA9/10 per le persone fisiche (ditte individuali o lavoratori autonomi);
  • Modello AA7/10 per i soggetti costituiti sotto forma societaria.

I predetti modelli, si possono trovare gratuitamente nel sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) alla voce “Strumenti” nella sezione Modulistica.

Tali modelli possono essere presentati:

  • direttamente presso un qualsiasi ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate, in duplice esemplare (anche a mezzo di persona delegata). L’ufficio protocolla la richiesta ed assegna, gratuitamente, il numero di partita IVA che resterà invariato fino al momento della cessazione dell’attività, anche in caso di variazione del domicilio fiscale.
  • in via telematica tramite un intermediario abilitato alla trasmissione telematica. In tal caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui sono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Rivolgendosi ad un intermediario (Commercialisti) per la presentazione telematica, al contribuente verrà rilasciata:

  • contestualmente alla ricezione della dichiarazione d’inizio attività, variazione dati o cessazione attività, l’impegno a presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati in esse contenuti;
  • entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione per via telematica l’originale della dichiarazione trasmessa, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente a copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuto ricevimento. La comunicazione di ricezione telematica, contenente il numero della partita IVA in caso d’inizio attività, è prova per il dichiarante di avvenuta presentazione della dichiarazione d’inizio, variazione dati o cessazione attività e contiene l’indicazione dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente.

 

Quale regime contabile scegliere?

Fondamentale è individuare il regime contabile da adottare in base al volume di affari che si prevede di realizzare, nonché tutti i requisiti ed autorizzazioni che la legge richiede per il tipo di attività che si intende intraprendere. Per tale motivo è fondamentale essere assistiti da un professionista che vi sappia consigliare e valutare tutti gli elementi necessari. Il commercialista dovrà essere visto e sfruttato come un plus e non come un onere, un professionista in grado di fornirvi informazioni e strumenti atti a migliorare il vostro Business.

 

Conclusioni:

Mi rendo conto che questo tipo  di argomento potrebbe portarti a farti delle domande, anche apparentemente semplici, quindi se vuoi commenta sotto l’articolo e cerchierò di risponderti nel breve tempo possibile.

 

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Partita Iva Wedding Planner: i consigli del commercialista

Partita Iva Wedding Planner: i consigli del commercialista

In questo articolo ti spiegherò come aprire la partita iva per wedding planner

Ti piacerebbe organizzare matrimoni?
Ecco i consigli per aprire la partita iva come wedding planner

Negli ultimi anni una nuova interessante figura professionale sta riscuotendo un notevole successo, il Wedding Planner. E’ la figura che si occupa dell’ organizzazione del matrimonio o di altri eventi; oggi, infatti, rivolgersi a un wedding planner o ad un’agenzia che organizza cerimonie è  diventata un’opportunità per le giovani coppie che hanno poco tempo a disposizione e il desiderio di un evento indimenticabile.

Aprire un agenzia di organizzazione eventi e cerimonia è, oggi, un’opportunità d’affari poiché con un piccolo investimento ci si può mettere in proprio in un settore in continua ascesa. Sarà necessario avere doti commerciali  comunicative e di buon gusto oltre che organizzative, infatti il wedding planner deve instaurare rapporti di business con varie figure come fotografi, acconciatori, fioristi, ristoratori e solo una scelta meticolosa  che scaturisce la buona riuscita dell’evento.

Ad Oggi, la professione di wedding planner è cresciuta ulteriormente ed anche se non c’è, al momento, un ordinamento della professione, per tale motivo è assimilabile ad un’attività di Agenzia di Affari.

L’avvio dell’Attività avviene con l’apertura della Partita IVA con il codice Ateco  96.09.05 “Organizzazione di feste e cerimonie”; l’iter prevedere:

  • la presentazione dell’inizio attività (S.C.I.A.) al comune di svolgimento dell’attività o di domicilio (SCIA AGENZIA DI AFFARI);
  • Iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.

Partita iva Wedding Planner e Regime fiscale agevolato

E’ consigliabile usufruire per tale tipologia di attività del regime Fiscale Agevolato per Autonomi in modo da evitare di pagare i contributi Fissi Trimestrali pagandoli soltanto sul reddito effettivamente realizzato secondo lo schema del regime forfettario. L’ammontare massimo di Fatturato è di 20.000 Euro Annui (per il primo anno rapportati ai mesi di attività) e con una percentuale di redditività del 67%.

Per tutte le altre informazioni sul regime fiscale Agevolato per autonomi (Forfettario) puoi leggere gli articoli presenti sul nostro sito:

Tale attività è compatibile con quella di lavoro dipendente?
La risposta e’ sicuramente affermativa se l’attività di Wedding Planner non entra in concorrenza con quella di lavoro dipendente.

Quanto costa avviare l’attività? e chiuderla?
Per l’avvio dell’attività non sono richiesti notevoli investimenti essendo un lavoro principalmente intellettuale; per l’iter burocratico il costo è relativamente contenuto dovendo sostenere oltre ai classici diritti di segreteria e bolli camerali, i diritti di segreteria del comune a cui si presenta la scia di inizio attività, mentre l’apertura della partita IVA è sostanzialmente gratuita ( onorari commercialista esclusi). La chiusura dell’attività invece è soggetta soltanto al pagamento dei bolli camerali.

 

Se vuoi lascia pure un commento sotto l’articolo se ti interessa avere altre informazioni in merito, sarà un piacere per me poterti aiutare.

 

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Obblighi IVA Fatturazione E-Commerce indiretto [Guida]

Obblighi IVA Fatturazione E-Commerce indiretto [Guida]

In questa breve guida esamineremo gli Obblighi IVA relativi all’e-Commerce indiretto (cessione di Beni)

 

Obblighi IVA e-Commerce per la cessione di Beni

La vendita di beni materiali si configura come commercio Elettronico indiretto quando la transazione commerciale avviene in via telematica, ma il cliente riceve la consegna fisica della merce a domicilio.

 

Vendite in Italia

Ai fini Iva le operazioni di commercio Elettronico indiretto non sono soggette nè all’obbligo di emissione della fattura, se non richiesta dal cliente, nè all’obbligo di certificazione mediante emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale.

Importante: i corrispettivi delle vendite devono essere annotati nel registro dei corrispettivi entro il giorno successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento al giorno di effettuazione.

Il momento di effettuazione dell’operazione coincide, di regola, con la consegna o spedizione; tuttavia in caso di pagamento anticipato, l’operazione si considera effettuata alla data del pagamento.

 

Vendite in altri Paesi UE verso soggetti IVA (imprenditori)

Se il cliente è un soggetto passivo stabilito ai fini IVA in altro stato membro la cessione assume natura intracomunitaria; in tal caso vi è l’obbligo di emissione della fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, con l’indicazione si tratta di operazione non imponibile IVA e la specificazione della relativa norma (art. 46, comma 2, D.L. 331/1993).

 

Vendite in altri Paesi UE verso Privati consumatori

Le vendite nei confronti di privati consumatori o di altri soggetti che non detraggono l’IVA, stabiliti in altri stati membri sono soggette alla disciplina delle c.d. Vendite a distanza. In tal caso vi è l’obbligo di emissione della fattura. Tali cessioni sono non imponibili IVA se nell’anno solare precedente risultino superiori ad euro 100.000 ovvero all’eventuale minor ammontare stabilito dallo stato membro e che il trasporto/spedizione dei beni sia curato dal cedente.

 

Vendite in paesi Extra – UE

La cessione con destinazione di beni al di fuori dell’Unione Europea dà luogo ad una cessione all’esportazione, non imponibile ai fini dell’imposta. La fattura deve essere emessa entro il giorno di effettuazione della cessione. In generale rileva la data della spedizione/trasporto, tuttavia in caso di pagamento anticipato o fatturazione anticipata vale tale data.

 

 

Paese Fornitore Paese del Cliente Regime IVA Normativa

ITALIA Italia Imponibile Art. 2 D.p.r. 633/72

Altro Paese UE (soggetto Iva)

Non imponibile

Art.41 dl331/93. Reverse chargedell’acquirente

Altro Paese UE (Privato)

Imponibile (entro soglia)

IVA Italiana

Altro Pese UE (Privato)

Non imponibile (oltre soglia)

IVA paese dell’acquirente. Reverse charge e fattura.

 

L’argomento in merito alla fatturazione nell’e-commerce è molto vasto ed è difficile raccogliere tutto in un unico articolo, se hai domande in merito commenta pure l’articolo e cercherò di risponderti nel breve tempo possibile.

 

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