Avviare un negozio di commercio elettronico col regime fiscale agevolato

 

E-Commerce e regime forfettario? Si può fare!

Oggi avviare un negozio di commercio elettronico, almeno da un punto di vista normativo, risulta abbastanza semplice e sostanzialmente identica alle altre attività di commercio.
Infatti, l’E-commerce non è altro che una forma speciale di vendita, dove non c’è un negozio fisico ma un negozio virtuale, inoltre non è nemmeno necessario avere un magazzino fisico in quanto sono possibili e largamente utilizzati i cosiddetti dropship dove la merce viene spedita al cliente direttamente dal vostro fornitore. In pratica è possibile avviare tale attività lavorando da casa.

 

[icon size=”20px” color=”#4898ed” radius=”0px” type=”ioa-front-icon right-circledicon-” spacing=”0px” /] Individuare il settore di mercato

Dunque il primo passo è inquadrare il settore di mercato a cui si intende rivolgersi, individuare cioè, la tipologia di prodotti da vendere e la tipologia di clientela a cui fare riferimento.

[icon size=”20px” color=”#4898ed” radius=”0px” type=”ioa-front-icon right-circledicon-” spacing=”0px” /] La forma giuridica

Dopo aver individuato la tipologia di prodotto ed effettuata la costruzione del sito sarà necessario procedere ad individuare la forma giuridica adatta alla vostra attività. Inizialmente sia per contenere il carico fiscale sia perché l’attività sta nascendo adesso è consigliabile l’utilizzo della forma più semplice, cioè la ditta individuale, utilizzando un regime fiscale agevolato per lo start up, auspicandoci magari di aumentare il volume d’affari negli anni successivi.

Quindi l’iter sarà cosi individuato:

  1. Apertura P.IVA con regime cosiddetto “forfettario”
  2. Avvio dell’attività mediante SCIA al comune dove ha sede l’attività
  3. Iscrizione in Camera di Commercio
  4. Apertura Posizione Previdenziale

 

Come funziona il regime forfettario ?

Innanzitutto per poter aderire al regime è necessario fare una previsione del fatturato, il limite per l’attività di E-commerce è di 50.000 Euro Annui (rapportati ad anno) con un coefficiente di redditività del 40%. Il reddito imponibile sarà determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi, il coefficiente di redditività. Sul reddito imponibile così determinato si applicherà un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni per poi passare al 15%.

Facciamo un esempio:

Inizio attività 01.01.2016

Incassi realizzati nell’anno 2016 – 25.000 Euro

Reddito 25.000 x 40% = 10.000

Imposta Sostitutiva da pagare = 10.000 * 5% = 500

 

Novità nel Regime contributivo

Viene reintrodotto il minimale contributivo INPS previsto ai fini del versamento dei contributi previdenziali per gli iscritti nella gestione INPS Artigiani e Commercianti con una riduzione del 35% della contribuzione annua dovuta e si applica per l’accredito della contribuzione le norme già valide per la gestione separata, pertanto hanno diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il versamento i soggetti che abbiano corrisposto un contributo di importo non inferiore a quello calcolato sul minimale di reddito stabilito dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 , e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di contribuzione annua inferiore a detto importo, i mesi di assicurazione da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. I contributi come sopra determinati sono attribuiti temporalmente dall’inizio dell’anno solare fino a concorrenza di dodici mesi nell’anno. L’opzione per il regime contributivo verrà richiesta tramite un’apposita dichiarazione telematica messa a disposizione dell’INPS.

 

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