Stai pensando di cambiare commercialista?

Attraverso la revoca del mandato puoi cambiare il tuo commercialista, ma vediamo assieme quali sono i motivi per cui le persone vogliono cambiare commercialista

Capire se si è scelto il commercialista giusto è uno dei punti di partenza per una buona e serena gestione dei propri conti.
Il nostro futuro commercialista deve capire cosa vogliamo e consigliarci di conseguenza, deve comprendere chi ha di fronte, qual è la nostra professione, ma soprattutto ciò a cui aspiriamo.

La prima qualità che dovrebbe avere, quindi, è l’empatia:
Se non comprende da solo che il suo linguaggio ci allontana invece di avvicinarci, bisogna dirglielo chiaramente. E se in seguito notiamo che i chiarimenti che ci sta dando sono ancora troppo lontani da quello che è il nostro linguaggio, forse quello non è il commercialista che fa al caso nostro.

Come mai? Bisogna provare a vedere il proprio commercialista come un collaboratore: a chi non piacerebbe lavorare con una persona che ci capisce al volo, invece di una che, nonostante i nostri sforzi, continua a parlare una lingua diversa dalla nostra? Non ne vale la pena, soprattutto se si è all’inizio e certi concetti sono difficili da comprendere subito.

 

Il tuo commercialista deve “parlare la tua stessa lingua”!

Un buon commercialista è anche un po’ un consigliere di fiducia:
Deve essere in grado di suggerire una buona strategia per far crescere il tuo business. È per questo che insieme bisogna mettere in pratica una previsione di crescita, che permetta al cliente di definire i tuoi obiettivi, per raggiungerli al meglio.

Il Commercialista, quindi, deve diventare la persona di fiducia per eccellenza e qualche dubbio può sorgere se il professionista manca di immediatezza:
Se sembra avere soluzioni per tutto, ma, a conti fatti, tocca spendere troppo; se all’apparenza è affidabile, ma c’è sempre qualcosa che non torna; se è figlio della “vecchia scuola” che tra un discorso pomposo e l’altro emette parcelle salatissime, è proprio il caso di guardarsi intorno e trovare un nuovo “professionista delle tasse” attento e puntuale, affabile e disponibile.

Come valutare se si è scelto quello giusto o bisogna bussare ad un’altra porta? Intanto, è importante verificare il suo modo di comunicare:
Se si affida alle poste o alle consegne a mano (quindi alla vecchia maniera), c’è la possibilità che tutto arrivi in ritardo; è vero che ci sono documenti ancora non informatizzati, ma il grosso viene smaltito in digitale ed è preferibile chi usa l’email.

Ad esempio, il nostro studio predilige un sistema di comunicazione snello e veloce, grazie alla nostra esperienza in merito, nei casi in cui i nostri clienti siano impossibilitati a raggiungere il nostro studio, la maggior parte delle pratiche vengono svolte online senza problemi, inoltre, siamo riusciti anche ad attivare un servizio di “Commercialista Online” per i nostri clienti che intendono gestire direttamente la contabilità online, un servizio facile e veloce, realizzato attraverso un servizio efficiente di cloud.

Altra valutazione che può essere fatta è sulla base della frequenza dei contatti che avete:
Il professionista, infatti, non si limita a ricordare le scadenze, ma anticipa i tempi facendo trovare il cliente preparato, lo mette al corrente delle spese e lo indirizza fornendogli, un ventaglio di opportunità affinché le decisioni siano prese di comune accordo.
Quello che si deve considerare, quindi, è la sua disponibilità. Se è stato emanato un nuovo decreto che non ci è chiaro e riguarda il nostro inquadramento professionale, bisogna chiamare il commercialista per chiedere spiegazioni, o inviagli una email. Se non risponde è un segnale e restano i dubbi, accrescendo la distanza che c’è tra noi e il commercialista, perché non ci sentiamo seguiti.
Il rapporto con il commercialista non dovrebbe mai procurare delle ansie; dovrebbe essere, invece, improntato sul dialogo e la collaborazione, perché sono questi fattori che poi determinano una serena attività imprenditoriale.

Infine, è importante la questione delle tariffe. Siamo in un terreno delicato:
A volte la cifra richiesta triplica in un attimo, con l’aggiunta di spese definite, improvvisamente, “impreviste”. Meglio affidarsi a un professionista che chiarisce il costo della prestazione in partenza, altrimenti è consigliabile continuare a cercarne un altro che non ci riservi brutte sorprese.

Un buon commercialista è un investimento per il bene e la crescita della propria attività:
bisogna portare pazienza e fidarsi e, se è davvero tale, merita di essere pagato bene!

Riflettendoci, capiremo che in realtà il guadagno è nostro:
La serenità che riceviamo è impagabile, il che ci rende liberi di dedicarci anima e corpo alla nostra crescita professionale.
Si eviterà, così, di perdere tempo a chiedersi come mai non ha ancora chiamato, a che punto è con la dichiarazione dei redditi, quante tasse bisognerà ancora versare, etc.

Sono questi i punti che bisognerebbe tenere a mente quando si sceglie il proprio commercialista. Sono “regole” fondamentali che ci aiuteranno a spiccare il volo con serenità, verso la nostra nuova vita. All’inizio potrà sembrare di scalare una montagna e di non arrivare mai in cima, ma sarà sicuramente un’esperienza che, se vissuta con impegno, determinazione e positività, ci aiuterà a centrare tutti i tuoi obiettivi.

 

 

Come fare per cambiare commercialista?

Per cambiare commercialista occorre inviare comunicazione scritta di recesso o di non rinnovo del mandato, nei tempi e nei modi nello stesso indicati; qualunque sia la motivazione che spinge a chiedere la revoca del mandato al commercialista, il mandato conferito può essere revocato sempre e senza alcun obbligo di motivazione.Prima di scrivere la lettera (che deve essere spedita con raccomandata A/R), leggiamo se sul mandato sono previste delle condizioni riguardo alla revoca, per esempio da farsi con 15 gg di anticipo. Con la revoca verranno consegnati tutti i registri contabili, registri IVA, nonché tutta la documentazione fiscale e tributaria.
Il cliente resta comunque obbligato a rimborsare le spese sostenute ed ovviamente dovrà corrispondere al commercialista il compenso dovuto per l’opera svolta.
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